La scienza è il capitano, e la pratica i soldati. Leonardo da Vinci
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giovedì 9 giugno 2011

I PERSONAGGI

Nel '400:

Francesco di Giorgio di Martini

Francesco di Giorgio lavorò come ingegnere alla corte del duca Montefeltro ad Urbino.
Scrisse un manoscritto, I Trattati, nel quale descrive molte macchine da guerra e altre macchine come quelle idrauliche e i mulini; egli illustra queste macchine dando rilevanza alla struttura stessa e alle componenti ma non al contesto o all'ambiente in cui sono utilizzate. La precisione e l'esatezza di questi automatismi dimostrano l'esperienza diretta dell'ingegnere che sperimenta in prima persona la loro costruzione.
Nonostante questi Trattati siano di grande importanza, la fama di Francesco di Giorgio è legata al cambiamento dei sistemi di difesa e fortificazione: le difese a "scudo" vengono trasformate e sostituite in difese a "sabbia", conformi a contrastare le nuove armi da fuoco e da assedio.
                    
                                                                Rocca di Sassocorvaro

mercoledì 8 giugno 2011

I PERSONAGGI

Nel '400:

Roberto Valturio

Roberto Valturio non è un tecnico o un ingegnere, tuttavia scrive un manoscritto nel quale attaverso le illustrazioni presenta un gran numero i macchine militari da offesa, da difesa e da assedio.
Il De re militari (1450 ca), a differenza del trattato di ingegneria precedente di Guido da Vigevano, non presenta dettagli delle parti e delle connessioni all'interno della macchina ma ne illustra solamente il complesso senza soffermarsi sulle componenti e sul metodo di costruzione.
Nonostante ciò, questo manoscritto è importante per la storia della tecnica in quanto ci documenta e informa sul livello di tecnologia raggiunto nell'ingegneria militare e sui suoi sviluppi nella costruzione di queste machinarum inventiones.

I PERSONAGGI

Nel '400:

Mariano di Jacopo (Taccola)

Il Taccola (1381-1458 ca) è un importante  ingegnere militare che svolgeva la sua attività al seguito degli eserciti, dando il suo contributo nell'applicazione delle nuove tecnologie militari in particolare in qualità di architetto.
Scrisse il De machinis libri X e il De ingeneis (1433) in cui descrive un gran numero di macchine da guerra e non solo.