Nell' '800:
Alessandro Dimitrevic Zassiadko
Generale russo e scienziato, progettò e studiò modelli di razzi militari con randi gittate con combustibile a povere.
La scienza è il capitano, e la pratica i soldati. Leonardo da Vinci
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sabato 25 giugno 2011
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venerdì 24 giugno 2011
I PERSONAGGI
Nel '700:
Carlo Emanuele III
Re di Sargegna dal 1730 al 1773, fu il promotore della catalogazione di tutte le robbe di aritglieria da parte di Giovanni Battista D'Embser.
Oltre a questa importante opera di inventario che mise ordine nel confusionario sistema dell'artiglieria, si occupò della ricostruzione dell'arsenale secondo il piano di De Vincenti e dello sviluppo delle fonderie in cui venivano prodotti i cannoni; queste al oro interno applicavano le più moderne tecnologie per la fucina delle canne e l'utilizzo dei laminatoi.
Uscì vincitore da due lunghe e difficili Guerre di Secessione e si occupò di effettuare ingenti opere di fortificazione.
Carlo Emanuele III
Re di Sargegna dal 1730 al 1773, fu il promotore della catalogazione di tutte le robbe di aritglieria da parte di Giovanni Battista D'Embser.
Oltre a questa importante opera di inventario che mise ordine nel confusionario sistema dell'artiglieria, si occupò della ricostruzione dell'arsenale secondo il piano di De Vincenti e dello sviluppo delle fonderie in cui venivano prodotti i cannoni; queste al oro interno applicavano le più moderne tecnologie per la fucina delle canne e l'utilizzo dei laminatoi.
Uscì vincitore da due lunghe e difficili Guerre di Secessione e si occupò di effettuare ingenti opere di fortificazione.
I PERSONAGGI
Nel '700:
Antonio Felice De Vicenti
Antonio Felice De Vincenti fu capitano d'artiglieria nel Rgno di Sardegna sotto il governo di Carlo Emanuele III.
Lo stesso re nel 1738 ordinò la ricostruzione dell'arsenale di Torino in una nuova sede, ricostruzione avvenuta secondo i piani di De Vincenzi a cui corrisponde anche lo spostamento della fonderia dove venivano prodotti i cannoni.
L'anno seguente nello stesso sito vennero affiancate all'arsenale le Scuole teoriche e pratiche di artiglieria e
fotificazioni, di cui De Vincenti in cui divenne insegnante.
Successivamente si trasferirà in Sardegna dove si occuperà di creare e progettare ampie opere di difesa e di ingegneria militare.
Antonio Felice De Vicenti
Antonio Felice De Vincenti fu capitano d'artiglieria nel Rgno di Sardegna sotto il governo di Carlo Emanuele III.
Lo stesso re nel 1738 ordinò la ricostruzione dell'arsenale di Torino in una nuova sede, ricostruzione avvenuta secondo i piani di De Vincenzi a cui corrisponde anche lo spostamento della fonderia dove venivano prodotti i cannoni.
L'anno seguente nello stesso sito vennero affiancate all'arsenale le Scuole teoriche e pratiche di artiglieria e
fotificazioni, di cui De Vincenti in cui divenne insegnante.
Successivamente si trasferirà in Sardegna dove si occuperà di creare e progettare ampie opere di difesa e di ingegneria militare.
mercoledì 8 giugno 2011
I PERSONAGGI
Nel Medioevo:
Guido da Vigevano (1280 ca-1350)
Guido da Vigevano è un tecnico che scrisse il Texaurus, libro dedicato al re di Francia in partenza per la crociata. In questo manoscritto si trovano le descrizioni di numerose macchine da guerra e le rispettive immagini, con dettagli precisi e particolari che si avvicinano molto alla realtà della tecnologia militare.
E' evidente la competenza dell'autore nella materia in quanto la presentazione delle strutture delle macchine all'interno del Texaurus è così dettagliata da presuppore la sua esperienza diretta nella loro costruzione.
Guido da Vigevano (1280 ca-1350)
Guido da Vigevano è un tecnico che scrisse il Texaurus, libro dedicato al re di Francia in partenza per la crociata. In questo manoscritto si trovano le descrizioni di numerose macchine da guerra e le rispettive immagini, con dettagli precisi e particolari che si avvicinano molto alla realtà della tecnologia militare.
E' evidente la competenza dell'autore nella materia in quanto la presentazione delle strutture delle macchine all'interno del Texaurus è così dettagliata da presuppore la sua esperienza diretta nella loro costruzione.
sabato 4 giugno 2011
I PERSONAGGI
Nel mondo romano:
L'IMPERO
Flavio Vegezio Renato
Vegezio è uno scrittore romano, collocato verosimilmente nella fine del IV secolo d.C. circa, che scrisse un importante opera di arte militare raccogliendo al suo interno testi di importanti e precedenti autori come Catone il Censore, Varrone e altri.
L' Epitoma rei militaris è un trattato suddiviso in quattro libri nel quale l'autore si propone di proporre delle soluzioni ai problemi della macchina militare romana, recuperando un gran numero di schemi tattici e strategici, dati e informazioni sulle tecnologie militari e sui meccanismi sfruttati nelle guerre dalla gloriosa Roma Antica.
Questo testo venne solo successivamente valorizzato e studiato soprattutto nel Medioevo dove venne pubblicata un'edizione anche senza testo ma solo con illustrazioni sulle machinarum inventiones.
(Erfurt 1512)
(Coloniae 1512)
Libri:
1- selezionamento e addestramento delle reclute
2- organizzazione della legione
3- strategia e tattica
4- l'arte dell'assedio: difesa e attacco di luoghi fortificati
L'IMPERO
Flavio Vegezio Renato
Vegezio è uno scrittore romano, collocato verosimilmente nella fine del IV secolo d.C. circa, che scrisse un importante opera di arte militare raccogliendo al suo interno testi di importanti e precedenti autori come Catone il Censore, Varrone e altri.
L' Epitoma rei militaris è un trattato suddiviso in quattro libri nel quale l'autore si propone di proporre delle soluzioni ai problemi della macchina militare romana, recuperando un gran numero di schemi tattici e strategici, dati e informazioni sulle tecnologie militari e sui meccanismi sfruttati nelle guerre dalla gloriosa Roma Antica.
Questo testo venne solo successivamente valorizzato e studiato soprattutto nel Medioevo dove venne pubblicata un'edizione anche senza testo ma solo con illustrazioni sulle machinarum inventiones.
(Erfurt 1512)
(Coloniae 1512)
Libri:
1- selezionamento e addestramento delle reclute
2- organizzazione della legione
3- strategia e tattica
4- l'arte dell'assedio: difesa e attacco di luoghi fortificati
venerdì 3 giugno 2011
I PERSONAGGI
Nel mondo romano:
LA REPUBBLICA
Gaio Giulio Cesare
Giulio Cesare è uno dei più noti e influenti personaggi della storia antica; grande generale romano, ottenne il titolo di dictator di Roma dal 49 a.C. fino alla sua morte avvenuta nel 44 a.C. in seguito ad una lunga e difficoltosa carriera politica.
Mettendo in risalto le sue imprese militari, Cesare risulta essere il più importante e grande genio militare della storia romana; grazie alle sue campagne militari nel centro Europa, in seguito a lunghi anni di battaglie con i popoli quì presenti, riuscì infine ad annettere la Gallia all'Impero e a dichiararla provincia romana.
L'importanza di questo generale non è solamente dovuta al successo delle sue imprese ma anche alle innovazioni e alle novità introdotte nell'esercito che segnarono una svolta nell'efficienza operativa di questa importante unità.
Cesare riuscì a instaurare con i suoi soldati un rapporto di fiducia e devozione ottenendo così la perfetta disciplina del suo esercito e aumentado i salari e permettendo ai suoi uomini di fare bottino, ottenne un largo consenso. Nelle sue campagne è evidente lo sviluppo delle opere di ingegneria militare, opere spesso immense, costruite in tempi brevi e con grande precisione. Gli esempi più significativi sono il Ponte sul Reno e le opere di fortificazione. Fu grazie allo sviluppo di queste tecnologie, alla dislocazione delle legioni sui confini e alla grande stima che i soldati nutrivano in lui che Cesare conseguì le sue vittorie.
Infine non bisogna dimenticare la sua importante produzione letteraria attraverso cui non solo documenta in modo oggettivo i fatti riguardanti le varie guerre, in prticolare quella in Gallia, ma descrive anche usi e costumi dei popoli con cui si scontra.
"De Bello Gallico" , Giulio Cesare
LA REPUBBLICA
Gaio Giulio Cesare
Giulio Cesare è uno dei più noti e influenti personaggi della storia antica; grande generale romano, ottenne il titolo di dictator di Roma dal 49 a.C. fino alla sua morte avvenuta nel 44 a.C. in seguito ad una lunga e difficoltosa carriera politica.
Mettendo in risalto le sue imprese militari, Cesare risulta essere il più importante e grande genio militare della storia romana; grazie alle sue campagne militari nel centro Europa, in seguito a lunghi anni di battaglie con i popoli quì presenti, riuscì infine ad annettere la Gallia all'Impero e a dichiararla provincia romana.
L'importanza di questo generale non è solamente dovuta al successo delle sue imprese ma anche alle innovazioni e alle novità introdotte nell'esercito che segnarono una svolta nell'efficienza operativa di questa importante unità.
Cesare riuscì a instaurare con i suoi soldati un rapporto di fiducia e devozione ottenendo così la perfetta disciplina del suo esercito e aumentado i salari e permettendo ai suoi uomini di fare bottino, ottenne un largo consenso. Nelle sue campagne è evidente lo sviluppo delle opere di ingegneria militare, opere spesso immense, costruite in tempi brevi e con grande precisione. Gli esempi più significativi sono il Ponte sul Reno e le opere di fortificazione. Fu grazie allo sviluppo di queste tecnologie, alla dislocazione delle legioni sui confini e alla grande stima che i soldati nutrivano in lui che Cesare conseguì le sue vittorie.
Infine non bisogna dimenticare la sua importante produzione letteraria attraverso cui non solo documenta in modo oggettivo i fatti riguardanti le varie guerre, in prticolare quella in Gallia, ma descrive anche usi e costumi dei popoli con cui si scontra.
"De Bello Gallico" , Giulio Cesare
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venerdì 27 maggio 2011
I PERSONAGGI
Nel mondo romano:
LA REPUBBLICA
Gaio Mario (157 a.C. - 86 a.C.)
Gaio Mario fu grande uomo politico romano, ricoprendo le più alte cariche della Repubblica (questore, tribuno della plebe, console,...), che ottenne importanti successi militari grazie alle innovazioni e alla riforma introdotta nel campo dell'amministrazione dell'esercito.
Infatti le sue imprese difensive nei confronti dei Teutoni e dei Cimbri furono possibili grazie a questo rivoluzionario cambiamento: per la prima volta i soldati vennero arruolati su base volontaria senza considerare la condizione patrimoniale, incentivando così il loro impegno legato al conseguimento del bottino.
L'esercito per la prima volta prese la via della "professionalizzazione" e l'equippaggiamento dei soldati venne migliorato sia tecnicamente sia quantitaivamente.
LA REPUBBLICA
Gaio Mario (157 a.C. - 86 a.C.)
Gaio Mario fu grande uomo politico romano, ricoprendo le più alte cariche della Repubblica (questore, tribuno della plebe, console,...), che ottenne importanti successi militari grazie alle innovazioni e alla riforma introdotta nel campo dell'amministrazione dell'esercito.
Infatti le sue imprese difensive nei confronti dei Teutoni e dei Cimbri furono possibili grazie a questo rivoluzionario cambiamento: per la prima volta i soldati vennero arruolati su base volontaria senza considerare la condizione patrimoniale, incentivando così il loro impegno legato al conseguimento del bottino.
L'esercito per la prima volta prese la via della "professionalizzazione" e l'equippaggiamento dei soldati venne migliorato sia tecnicamente sia quantitaivamente.
Gaio Mario a MinturnoJean Germain Drouais
Parigi – Louvre
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martedì 24 maggio 2011
I PERSONAGGI
Nel mondo greco-ellenistico:
Dionigi di Sirucusa
Sovrano di Siracusa, tra i migliori uomini di Stato della Grecia, diede un grande impulso allo sviluppo delle tecnologie militari; di fronte alla minaccia Cartaginese si circondò di un gruppo di ingegneri mililtari che attraverso il miglioramento delle macchine del nemico portarono all'introduzione di nuove armi e artifici bellici.
A lui viene attribuita l'invenzione dei precursori delle prime baliste e catapulte.
Forse per la prima volta nella Storia un uomo di potere capiva l'esigenza di spingere sull'innovazione tecnologica per fronteggiare il nemico. Questa non poteva che venire dall'alto, in quanto il mondo antico non era in grado di sviluppare quel livello di concorrenza che nella società moderna è ormai alla base della spinta verso l'innovazione tecnica.
Filippo il Macedone
Sovrano e padre di Alessandro, viene considerato il uccessor di Dionigi in quanto fonda la sua strategia militare sull'innovazione. Filippo introdusse un'importante riforma dell'esercito e, affiancato da un gruppo di fedeli ingegneri, introdusse le prime catapulte e la balista a torsione, macchine principalmente utilizzate nelle guerre di assedio.
Dionigi di Sirucusa
Sovrano di Siracusa, tra i migliori uomini di Stato della Grecia, diede un grande impulso allo sviluppo delle tecnologie militari; di fronte alla minaccia Cartaginese si circondò di un gruppo di ingegneri mililtari che attraverso il miglioramento delle macchine del nemico portarono all'introduzione di nuove armi e artifici bellici.
A lui viene attribuita l'invenzione dei precursori delle prime baliste e catapulte.
Forse per la prima volta nella Storia un uomo di potere capiva l'esigenza di spingere sull'innovazione tecnologica per fronteggiare il nemico. Questa non poteva che venire dall'alto, in quanto il mondo antico non era in grado di sviluppare quel livello di concorrenza che nella società moderna è ormai alla base della spinta verso l'innovazione tecnica.
"Con Dionigi si ebbero innovazioni nell'arte della guerra che dovettero avere una influenza profonda sui monarchi macedoni di cui fu il precursore. Egli fu il più abile e più importante uomo di stato greco tra Pericle e Filippo il Macedone. Per l'originalità delle sue idee e per l'arditezza dei suoi disegni è lontano da tutti i signori del suo tempo e fu il pioniere di una nuova età in cui il mondo sarebbe stato diverso!"
J.B.BuryFilippo il Macedone
Sovrano e padre di Alessandro, viene considerato il uccessor di Dionigi in quanto fonda la sua strategia militare sull'innovazione. Filippo introdusse un'importante riforma dell'esercito e, affiancato da un gruppo di fedeli ingegneri, introdusse le prime catapulte e la balista a torsione, macchine principalmente utilizzate nelle guerre di assedio.
mercoledì 18 maggio 2011
ABC
Assedio
Battaglia
Cavallo
Difesa
Egemonia
Flotta
Giustizia
Hydrogen bomb
Indipendenza
Legione
Mura
Nazionalismo
Ordigno
Popolo
Quadriga
Risorse
Sopravvivenza
Territorio
Umanità
Veicolo
Z
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